01/03/2006
CONSULENZE PER LAPAROSCOPIE E ISTEROSCOPIE DIAGNOSTICHE
Cos'è la laparoscopia?
La laparoscopia è un esame di secondo livello che viene praticato nei casi in cui l'isterosalpingografia abbia evidenziato eventuali alterazioni, oppure quando la sterilità sia di lunga durata o non abbia mostrato alcuna causa reale. Si rende necessario come esame di primo livello in caso di malattia infiammatoria pelvica (ad esempio una peritonite) oppure in caso di endometriosi o di pregressi interventi chirurgici ginecologici. In tutti questi casi infatti l'isterosalpingografia non darebbe informazioni complete.
La laparoscopia richiede un ricovero ospedaliero viene eseguita in anestesia generate. Occorre praticare una piccola incisione sotto l'ombelico in cui si insuffla anidride carbonica per creare spazio fra gli organi e in cui viene inserito un laparoscopio, ossia un'ottica che apre al medico ma finestra sugli organi riproduttivi femminili. Utero e tube vengono perfettamente visualizzati e durante l'intervento si esegue un test di pervietà tubarica (salpingocromoscopia), in cui un apposito colorante viene iniettato nell'utero e riempe le tube. Se il colorante fuoriesce direttamente in peritoneo la pervietà tubarica è confermata a tutti gli effetti. Fra i disturbi che possono essere scoperti vi sono le anomalie delle tube, comprese le ostruzioni o vizi di posizione, l'endometriosi e la sindrome aderenziale pelvica che consegue a processi infiammatori. Durante la laparoscopia è possibile intervenire chirurgicamente sulla pelvi e rimediare a questi problemi, riportando funzionalità e integrità all'apparato riproduttivo.
Cos'è l'isteroscopia?
L'isteroscopia visualizza la cavità uterina e gli orifizi delle due tube, chiamati osti tubarici, grazie ad una piccola sonda (una specie di bastoncino sottile) a fibre ottiche che viene introdotta attraverso il collo dell'utero. L'isteroscopia può essere eseguita in vari modi perché la cavità uterina può essere distesa con mezzi diversi, tramite l'insufflazione di anidride carbonica o l'iniezione di liquido sterile. L'esame permette uno studio accurato delle pareti interne dell'utero, esclude la presenza di lesioni, di polipi e di cicatrici. Se necessario si può eseguire un'isteroscopia operativa, ad esempio per rimuovere un polipo interno all'utero. Questo esame non è fra quelli di primo livello ma diviene importante in caso di dubbio ecografico oppure prima di un trasferimento di embrioni, in cui talvolta è meglio accertare che la cavità uterina abbia anatomia normale.
E' un esame ambulatoriale (al massimo è necessario un day hospital) e non richiede anestesia generale. Una piccola anestesia locale praticata in fondo alla vagina è sufficiente ad affrontare bene l'esame. Se l'isteroscopia è invece operativa è meglio ricorrere a una forma di analgesia.
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