25/05/2006

Colpo di scena: l'estrogeno aiuta il seno

(da TEMPO MEDICO n. 809 del 23 aprile 2006)
di Nicoletta Scarpa

La terapia in donne senza utero in post menopausa ha una debole azione protettiva contro il tumore.

Torna alla ribalta il Women's Health Initiative (WHI), il grande studio che aveva trovato un aumento del rischio di tumore della mammella in caso di terapia combinata estro-progestinica sostitutiva. I nuovi risultati, in contrasto con i precedenti, sono relativi all'assunzione di estrogeni in donne in post menopausa senza utero.
Sembra che questa terapia non aumenti l'incidenza di cancro della mammella e abbia anzi una debole azione protettiva. Questi dati, pubblicati su JAMA, indurrebbero a pensare che la terapia con il solo estrogeno abbia un rapporto rischi benefici favorevole. In realtà la questione è complessa e non ancora completamente chiarita.
Nell'ambito dello stesso studio infatti è stata valutata in parallelo l'incidenza di malattie cardiovascolari ed è stato confermato, in accordo con i risultati rilevati in precedenza con la terapia sostitutiva combinata, l'aumento del rischio di trombosi venosa (i risultati sono stati pubblicati su Archives of Internal Medicine).

Le donne - complessivamente 10.739 in post menopausa e senza utero - sono state suddivise in modo randomizzato in 2 gruppi e sono state trattate con 0,625 milligrammi al giorno di estrogeni equini coniugati oppure con placebo. Dopo poco più di 7 anni sono stati diagnosticati 104 casi di cancro della mammella nel gruppo trattato con terapia estrogenica e 133 nel gruppo placebo.
Nel gruppo in terapia estrogenica si è addirittura osservata una riduzione, pur non statisticamente significativa, del carcinoma duttale. Parallelamente è stato valutato il rischio di malattie cardiovascolari e sono stati rilevati 111 casi di trombosi venosa e 85 di trombosi venosa profonda nel gruppo in terapia estrogenica rispetto a 86 e 59 nel gruppo placebo.

Non c'è una spiegazione univoca di quanto osservato per quanto riguarda il rapporto tra estrogeni e cancro della mammella anche perché altri studi hanno fornito risultati con tendenza opposta. "In ogni caso" raccomanda Marcia Stefanick, che ha coordinato lo studio "prima di somministrare la terapia è necessario valutare per ciascuna paziente i benefici e i rischi potenziali".


clicca qui per scaricare il file allegato (Lestrogenoaiutailseno.doc)


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