29/05/2006
Dieta in rosa per le ossa e nuovo allarme obesità
Una “dieta rosa” per contrastare l’impoverimento osseo e frenare l’osteoporosi. La propongono i nutrizionisti dell’Osservatorio Grana Padano, organismo sostenuto dalla Società italiana di medicina generale (Simg) e dalla Federazione italiana dei medici pediatri (Fimp), dopo che un’indagine sulle abitudini dietetiche di 10mila soggetti ha rilevato un apporto di calcio ampiamente insufficiente nelle donne in età pre-menopausale: 630 mg. invece dei 1.200-1.500 raccomandati.
“Un’alimentazione bilanciata, con cibi ricchi di calcio e un giusto apporto di vitamina D, riduce il rischio di osteoporosi e fratture, specie se associata ad una moderata, ma costante attività fisica.” Afferma Nazarena Malavolta, del dipartimento di Medicina interna e dell’invecchiamento dell’AO Universitaria S. Orsola-Malpighi di Bologna. Cardini della “dieta rosa”, essenziale anche nell’adolescenza: latte, acque calciche e formaggi.
Dall’Osservatorio arriva poi la conferma del dilagare dell’obesità che interessa ormai il 14% della popolazione italiana, in particolare l’età pediatrica (17% nella fascia 7-10 anni) e il Sud della penisola. Con il 19% il primato è della Sicilia; all’estremo opposto il Trentino, dove è obeso solo il 5,3% degli abitanti.
“L’eccesso ponderale va contrastato fin dall’esordio” nota Claudio Maffeis, docente di Pediatria all’Università di Verona “anche perchè più del 60% dei bambini in sovrappeso ha un fattore di rischio addizionale per patologie cardiovascolari”. r.f.
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